mercredi 1 juillet 2015

FRANCESCO II DE GONZAGUE (1466-1519) ET LE SYMBOLE DU "CROGIOLO" (CREUSET)



FRANCESCO II DE GONZAGUE (MADONNE DE LA VICTOIRE, LOUVRE)


DOMINE PROBASTI ME ET COGNOVISTI
“Signore mi hai messo alla prova e mi hai conosciuto”.

Il detto secondo cui dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna è con probabilità veritiero nel caso di Francesco II Gonzaga. Questo marchese di Mantova, rinomato per molte sue azioni, facilmente non sarebbe passato alla storia con tanta popolarità se non fosse stato il marito di Isabella d’Este, donna eccezionale per talento, cultura e spirito critico.

Tuttavia, tra le molte avventure di Francesco, ve n’è una che non gli dette successo; anzi, fece scendere sulla sua figura di condottiero militare un’ombra scura.

Per una decina d’anni, alla fine del Quattrocento, Francesco ricoprì il ruolo di capitano della Repubblica di Venezia. Era cioè il comandante militare delle truppe alleate alla Serenissima.
Una delle principali battaglie che si trovò a condurre fu quella di Fornovo sul Taro, nel 1495, contro il Re di Francia Carlo VIII. Al termine di questa battaglia fu riconosciuto il suo valore, ma fu anche accusato dai veneziani di non aver saputo sfruttare la sua superiorità militare, di non essersi abbastanza battuto, favorendo lo sganciamento e la ritirata delle truppe del re francese. Lui mandò a dire che «all’inimico, quando voleva andarsene, non si doveva chiudere la strada, ma più presto, secondo il vulgato proverbio, fabbricargli il ponte d'argento»**.
Non ci fu però nulla da fare: Venezia lo destituì comunque dall’incarico di Comandante Generale delle milizie della Serenissima.

Di fronte a queste gravi calunnie e alle ingiuste accuse di tradimento Francesco volle dar prova della sua buona fede, della sua lealtà, manifestandosi attraverso la creazione di una "impresa", un’emblema figurativo proposto per sciogliere ogni dubbio presso amici e nemici, circa il suo operato in battaglia.
Venne così creata l’impresa del Crogiolo, dove l’immagine simbolica è costituita da un crogiolo, ovvero da un recipiente utilizzato per fondere metalli, che arde tra le fiamme, al cui interno vi è un fascio di verghe d’oro. L’immagine è accompagnata dal motto DOMINE PROBASTI ME ET COGNOVISTI, che tradotto dal latino significa “Signore mi hai messo alla prova e mi hai conosciuto”.

Francesco evidentemente ritenne di essere stato messo alla prova come l’oro nel crogiolo incandescente. E per sottolineare la sua buona condotta in quella battaglia, che fu comunque una battaglia vinta anche se con migliaia di morti, Francesco Gonzaga volle innalzare una nuova chiesa a Mantova. Una nuova chiesa che testimoniasse la sua onestà: venne così costruita la chiesa di Santa Maria della Vittoria. E per il suo altar maggiore venne commissionata un’opera direttamente a Andrea Mantegna, il quale dipinse quella celeberrima pala titolata appunto la “Madonna della Vittoria”, che oggi si trova al Louvre di Parigi. SOURCE